DAL CENTRO ERNICO A CITTA' ROMANA
Nel cuore del Lazio meridionale, tra i Monti
Ernici e le valli del Sacco e del Liri, Alatri occupa una posizione strategica che favorì l’insediamento fin dall’antichità. Situata a circa 500 metri
di quota, su un’altura che domina la pianura cir-
costante, la città controlla le principali vie di col-
legamento tra l’Appennino e la pianura laziale.
Le rocce calcaree del massiccio degli Ernici
offrirono abbondante materiale da costruzio-
ne, dando origine a una delle tecniche edilizie
più caratteristiche dell’Italia centrale: l’opera
poligonale, impiegata nelle monumentali mura
della città, realizzate tra la fase preromana e
il IV sec. a.C., nel momento cruciale dell’espan-
sione romana nell’Italia centrale.
Alla stessa tradizione costruttiva appartiene la
monumentale Acropoli, tra gli esempi più impo-
nenti e meglio conservati del Mediterraneo anti-
co di fortificazione dell’arx, il punto più alto del-
la città, simbolo del suo ruolo politico, della sua
ricchezza e della sua potenza.
Aletrium fu tra i principali centri della Lega Erni-
cae, tra IV e III sec. a.C., entrò progressivamente
nell’orbita di Roma, mantenendo un ruolo signi-
ficativo nel quadro delle città del Lazio interno.
Le numerose testimonianze archeologiche del
territorio raccontano una storia lunga e comples-
sa di trasformazioni urbane, di vita pubblica e
privata e di pratiche religiose.
Anche nel Medioevo Alatri conobbe una nuova
fase di sviluppo, testimoniata dalla costruzione
di importanti chiese romaniche e di edifici civi-
li che ancora oggi definiscono il paesaggio del
centro storico.